Control Room e Big Data

Sistemi sempre più complessi ed estesi generano enormi volumi di dati: saperli visualizzare e gestire è un fattore chiave per la sicurezza e il miglioramento di qualunque processo.

Benvenuti in un mondo smart

Il progressivo spopolamento delle campagne in favore delle città, sempre più estese e stratificate, è una tendenza in atto da lungo tempo. Se duecento anni fa solo il 3% della popolazione viveva in zone urbanizzate, oggi la percentuale è vicina al 60% ed è destinata a crescere.

Questo ha comportato un aumento esponenziale della complessità: basti pensare a infrastrutture, collegamenti, veicoli in movimento, comunicazioni, approvvigionamenti, servizi... nelle grandi città di oggi si generano costantemente milioni d'informazioni, che è necessario governare per garantire la sicurezza e il benessere dei cittadini.

Anche i processi industriali e la progressiva automazione dei sistemi, nella transizione verso il digitale, generano un volume enorme di informazioni. Oggi assistiamo a macchine che si scambiano dati, robot in rete fra loro e intelligenze artificiali che presidiano fasi produttive.

La vera sfida delle Control Room non è più piazzare telecamere e portare il segnale su un videowall, ma gestire in modo efficace un ingente flusso di dati che proviene da un insieme quanto mai vasto ed eterogeneo di sorgenti.

La gestione dei Big Data

Telecamere di sorveglianza, sensori, parametri d'esercizio di un macchinario, comunicazioni da dispositivi mobili, traffico dati in rete eccetera sono dati estremamente vari per natura, quantità e velocità con cui vengono generati.

Per essere processati richiedono nuovi strumenti, flessibili e intelligenti, perché questo flusso continuo non può essere affidato unicamente al controllo umano, come avveniva nella Control Room tradizionale. Per quanto capace di prendere decisioni efficaci grazie all'intuizione, nessun operatore umano è in grado di gestire da solo i Big Data.

Servono allora strumenti automatici di analisi e intelligenze artificiali per elaborare i dati e trasformarli in diagrammi significativi per l'addetto, che potrà così non solo intervenire tempestivamente, ma anche prevenire i problemi.

Dal controllo alla previsione

L'esigenza di una Control Room al passo con i tempi della Digital Transformation non è più soltanto il controllo di sistemi complessi, come ad esempio processi o stabilimenti produttivi, reti viarie, ospedali eccetera, ma la capacità di effettuare previsioni e minimizzare così i rischi.

Ad esempio, un macchinario sa prevedere quando potrà iniziare a malfunzionare, in base alla sua performance. Visualizzare il dato tempestivamente e programmare, anche in automatico, un intervento di manutenzione, significa scongiurare i rischi di guasto.

L'acquisizione di grandi quantità di dati da sola non basta: servono sistemi di visualizzazione che permettono di gestirle in tempi rapidi, dando agli operatori la facoltà di prendere decisioni strategiche. Resta centrale infatti la capacità umana di interpretazione dei dati, meglio se compiuta in collaborazione con altri.

Controllo condiviso e collaborativo

La crescita delle informazioni da controllare incentiva la necessità di collaborazione, per avere un team di operatori capace di prendere insieme le decisioni opportune nei campi di rispettiva competenza. Questo significa implementare la facoltà di una Control Room di selezionare e smistare i dati a operatori diversi, seguendo anche una gerarchia di permessi stabilita a priori.

Ogni operatore avrà così una dashboard di controllo personalizzata secondo il proprio ruolo, competenze e permessi, con la possibilità di collaborare con gli altri nelle scelte più efficaci da compiere. La dashboard trasforma la massa di dati in ingresso in indicatori visivi di immediata interpretazione, esattamente come il cruscotto di un'automobile converte i dati di funzionamento in quadranti e immagini che consentono il controllo ottimale del veicolo.

Un sistema bidirezionale

Trasformando la Control Room in un ecosistema digitale, l'attività di sorveglianza produce a sua volta una massa di dati che può essere proficuamente impiegata. Ad esempio, le sessioni di lavoro possono essere registrate per scopi di formazione e addestramento, oppure utilizzate per valutare le performance degli operatori e ottenere indicazioni utili al miglioramento dei processi.

In conclusione

La progressiva crescita dei dati provenienti da spazi complessi e tecnologizzati impone un profondo ripensamento della Control Room e dei suoi strumenti.

I sistemi audiovideo di sorveglianza sono solo una parte di un agglomerato di sorgenti che comprende la rete Internet, i social network, le app e i mobile devices, Internet of Things, sistemi domotici, intelligenze artificiali... Questo flusso incessante, convertito in indicatori di una dashboard, consente di incrementare l'efficienza: ad esempio, ponendo in essere azioni preventive, accorciando i tempi di reazione alle emergenze, abbassando i rischi.

In più, facilita la collaborazione fra gli operatori e li aiuta a prendere le decisioni più opportune in tempi rapidi, anche in mobilità. Infine, produce informazioni utili ad assicurare un miglioramento continuo dei livelli di servizio.

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